Lavori Più Richiesti nel 2026: Le Professioni che le Aziende Cercano Davvero
Quali sono le professioni più cercate dalle aziende italiane nel 2026? Dai dati Unioncamere al focus su Basilicata e Sud Italia: ecco dove puntare per trovare lavoro.
Il mercato del lavoro italiano nel 2026 è attraversato da trasformazioni profonde: transizione digitale, economia verde, inverno demografico e nuovi modelli organizzativi stanno ridisegnando la mappa delle professioni. Per chi cerca lavoro — o vuole cambiarlo — orientarsi non è mai stato così importante.
In questo articolo analizziamo i dati più recenti di Unioncamere, del sistema Excelsior e delle indagini LinkedIn per capire quali figure professionali sono davvero richieste, con un focus specifico sul Sud Italia e la Basilicata.
Il quadro generale: cosa dicono i numeri
Secondo il Bollettino Excelsior di Unioncamere, le imprese italiane prevedono di assumere oltre 630.000 lavoratori nel primo trimestre 2026. Ma c'è un dato che colpisce ancora di più: per il 47% delle posizioni aperte, le aziende faticano a trovare candidati con le competenze giuste.
Questo fenomeno — il cosiddetto mismatch tra domanda e offerta — rappresenta un'opportunità enorme per chi investe nella formazione giusta. Non si tratta solo di avere un titolo di studio, ma di possedere competenze specifiche e aggiornate che rispondano ai bisogni reali delle imprese.
Le 10 figure professionali più cercate in Italia
Incrociando i dati Excelsior con le analisi di LinkedIn e del Rapporto AlmaLaurea, emergono dieci profili professionali particolarmente richiesti nel 2026.
1. Tecnici della transizione energetica
Installatori di impianti fotovoltaici, energy manager, tecnici della certificazione energetica: il settore delle energie rinnovabili è in espansione costante, trainato dagli incentivi del PNRR e dalla normativa europea sulle case green. In Basilicata, la presenza di parchi eolici e solari rende queste figure particolarmente richieste.
2. Specialisti in analisi dei dati
Data analyst, business intelligence specialist, data engineer: le aziende hanno bisogno di professionisti capaci di trasformare i dati in decisioni. Non serve necessariamente una laurea in informatica — esistono percorsi di riqualificazione accessibili anche a chi proviene da altri ambiti.
3. Tecnici della sicurezza sul lavoro
RSPP, ASPP, addetti antincendio, formatori per la sicurezza: la normativa italiana impone alle aziende obblighi formativi precisi, e la domanda di professionisti della sicurezza è in crescita costante. È un settore con alta stabilità occupazionale.
4. Operatori dei servizi per l'infanzia
Educatori di asilo nido, operatori per la prima infanzia, coordinatori pedagogici: il sistema integrato 0-6 anni e i nuovi investimenti del PNRR sugli asili nido creano migliaia di posti di lavoro, soprattutto al Sud dove l'offerta di servizi è ancora carente.
5. Tecnici del settore agroalimentare
Analisti alimentari, responsabili qualità, tecnici HACCP, esperti in tracciabilità: l'agroalimentare è il settore trainante dell'economia lucana. La crescente attenzione alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità della filiera richiede competenze tecniche specifiche. Approfondisci nel nostro articolo su come lavorare nell'agroalimentare in Basilicata.
6. Professionisti del turismo esperienziale
Guide specializzate, esperti di turismo accessibile, destination manager: il turismo in Basilicata è in forte crescita dopo l'effetto Matera 2019. Le nuove frontiere sono il turismo lento, accessibile e sostenibile — e servono figure preparate.
7. Sviluppatori software e specialisti cloud
Full-stack developer, DevOps engineer, cloud architect: la domanda di competenze digitali avanzate supera l'offerta in modo drammatico. Il dato positivo è che il lavoro da remoto rende queste posizioni accessibili anche da regioni come la Basilicata.
8. Tecnici dell'assistenza e delle tecnologie assistive
Operatori ASACOM, tecnici delle tecnologie assistive, educatori per l'inclusione: la crescente attenzione all'inclusione delle persone con disabilità e i finanziamenti dedicati stanno creando nuove opportunità professionali in un settore ad alto impatto sociale.
9. Addetti alla logistica e supply chain
Il boom dell'e-commerce ha reso la logistica uno dei settori con più assunzioni. Magazzinieri specializzati, coordinatori della supply chain e addetti all'ultimo miglio sono tra le figure più cercate.
10. Professionisti della comunicazione digitale
Social media manager, content creator, SEO specialist, digital marketing manager: le aziende — anche le PMI — hanno capito che la presenza digitale non è più opzionale. Il vantaggio di queste professioni è che si possono esercitare anche in modalità freelance o da remoto.
Focus Sud Italia e Basilicata: i settori che trainano
Il mercato del lavoro nel Mezzogiorno presenta dinamiche proprie. Se è vero che i tassi di disoccupazione restano più alti della media nazionale, è altrettanto vero che alcuni settori stanno crescendo a ritmi superiori rispetto al Nord. Per un'analisi approfondita, leggi il nostro articolo sul mercato del lavoro in Basilicata nel 2026.
In Basilicata, i settori con la maggiore domanda di lavoro nel 2026 sono:
- Agroalimentare — filiere dell'olio, del vino, dei cereali e del lattiero-caseario cercano tecnici qualificati per la qualità, la tracciabilità e la sostenibilità
- Turismo e cultura — l'effetto Matera ha aperto la strada, ma servono professionisti per gestire una crescita strutturale, non solo stagionale
- Energia rinnovabile — la Basilicata è tra le regioni con il maggiore potenziale solare e eolico d'Italia
- Servizi alla persona — asili nido, assistenza domiciliare, inclusione sociale: settori in espansione grazie ai fondi PNRR
- Pubblica Amministrazione — il ricambio generazionale nella PA lucana sta creando opportunità per profili amministrativi e tecnici
Le competenze trasversali che fanno la differenza
I dati ci dicono che le competenze tecniche da sole non bastano più. I recruiter cercano candidati che combinino hard skill specifiche con soft skill solide.
Le competenze trasversali più richieste nel 2026 includono:
- Problem solving — la capacità di affrontare situazioni nuove e trovare soluzioni creative
- Comunicazione efficace — saper lavorare in team e relazionarsi con clienti e colleghi
- Adattabilità — in un mercato che cambia rapidamente, la flessibilità è un valore
- Competenze digitali di base — ormai indispensabili in qualsiasi settore, non solo in quello IT
Come prepararsi: formazione mirata, non generica
Il dato sul mismatch (47% di posizioni difficili da coprire) ci dice una cosa chiara: non manca il lavoro, mancano le competenze giuste. E la formazione generica non basta.
Per entrare nel mercato del lavoro o per cambiare carriera in modo efficace, serve un percorso formativo che sia:
- Aggiornato — allineato alle reali esigenze delle imprese, non a programmi obsoleti
- Pratico — con stage, laboratori e project work, non solo teoria in aula
- Riconosciuto — erogato da un ente accreditato che rilascia qualifiche valide
- Accessibile — grazie a programmi come il GOL o i fondi interprofessionali, molti percorsi sono completamente gratuiti
Che tu stia cercando il primo impiego, voglia riqualificarti (scopri il significato di upskilling e reskilling) o puntare a una promozione, la scelta del percorso formativo giusto è il primo passo concreto. Se non sai da dove iniziare, leggi la nostra guida su come scegliere un corso di formazione.
Domande frequenti
Quali sono i lavori più pagati in Italia nel 2026?
Tra le professioni con le retribuzioni più alte troviamo gli specialisti IT (sviluppatori senior, cloud architect), i professionisti della transizione energetica (energy manager), i data scientist e i profili manageriali nel settore farmaceutico e agroalimentare. Tuttavia, anche professioni tecniche come il tecnico della sicurezza o l'analista alimentare offrono retribuzioni competitive e alta stabilità.
Come faccio a capire quale lavoro è adatto a me?
Il primo passo è un'autovalutazione delle proprie competenze, interessi e obiettivi. Un colloquio di orientamento professionale può aiutarti a identificare i percorsi più in linea con il tuo profilo. Molti enti di formazione accreditati, come Innform, offrono questo servizio gratuitamente.
Esistono corsi gratuiti per acquisire queste competenze?
Sì. Il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) finanzia percorsi di formazione completamente gratuiti per disoccupati e lavoratori fragili. In Basilicata, Innform eroga diversi corsi GOL che coprono competenze digitali, qualifiche professionali e percorsi di riqualificazione.
Il mercato del lavoro in Basilicata offre davvero opportunità?
Sì, ma in settori specifici. L'agroalimentare, il turismo, l'energia rinnovabile e i servizi alla persona sono i comparti con la domanda più forte. Il vantaggio competitivo della Basilicata è la minore concorrenza rispetto alle grandi città del Nord: chi ha le competenze giuste trova lavoro più facilmente.
Quanto tempo serve per riqualificarsi professionalmente?
Dipende dal percorso. Alcuni corsi di competenze digitali di base durano 2-3 mesi, mentre un Master professionalizzante può richiedere 6-12 mesi. I percorsi GOL hanno durate variabili da 40 a 600 ore. L'importante è scegliere un percorso strutturato, con stage e placement, non solo lezioni frontali.
